OSPEDALE GENERALE FATEBENEFRATELLI: UNITA’ DI DIAGNOSTICA SENOLOGICA INTEGRATA

LA DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE DELLA MAMMELLA

COS’E’ IL TUMORE DELLA MAMMELLA?

E’ il tumore più frequente nella donna e la sua incidenza è particolarmente elevata nei Paesi ad economia più avanzata.
In Italia una donna su 10 si ammala di tumore della mammella, anche se da circa un ventennio si sta registrando nei Paesi industrializzati la guarigione dalla malattia e quindi una riduzione della mortalità.
La distinzione più importante é quella fra carcinoma invasivo (capace cioé di infiltrare i tessuti circostanti e dipoter eventualmente dare luogo a metastasi) e carcinoma in situ (non in grado di sviluppare metastasi).

QUALI SONO I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO?

Il più importante fattore di rischio per il carcinoma della mammella è rappresentato dall’età, poiché il rischio di ammalarsi cresce con il passare degli anni.
Il rischio inoltre aumenta in caso di:

– predisposizione genetica.
– altri casi di tumore della mammella e/o dell’ovaio in familiari di primo grado,soprattutto se in età giovanile;
– nessuna gravidanza (o prima gravidanza dopo i 35 anni d’età);
– ridotto allattamento;
– prima mestruazione in età precoce (prima degli 11 anni) e/o menopausa tardiva(oltre i 55 anni);
– obesità (dopo la menopausa);
– scarsa attività fisica;
– errata alimentazione.

QUALI SONO I SEGNI CHE DEVONO INDURRE A VISITA MEDICA E AD ESAMI STRUMENTALI DI VERIFICA?

Nella maggior parte dei casi il tumore si manifesta come un nodulo piuttosto duro alla palpazione, ma altri importanti segni vanno tenuti in considerazione:
– retrazione della pelle;
– arrossamenti localizzati o diffusi;
– retrazione o cambiamento del capezzolo;
– secrezione dal capezzolo;
– comparsa di un nodulo in sede ascellare.

In genere il tumore della mammella non provoca dolore. Qualsiasi sensazione di cambiamento del normale aspetto della mammella o la comparsa di un nodulo mammario deve indurre a richiedere un controllo da parte del proprio medico e/o di uno specialista.

QUALI ESAMI POSSONO SCOPRIRE IL TUMORE DELLA MAMMELLA?

Gli esami più importanti per la diagnosi di un tumore mammario sono:

VISITA CLINICA SENOLOGICA

L’esame della mammella eseguito dal proprio medico o da uno specialista (esperto in senologia) al fine di riscontrare l’eventuale presenza di noduli o di altri segni clinici sospetti, meritevoli di ulteriori indagini. La visita, anche se eseguita da medici esperti, non è sufficiente ad escludere la presenza di tumore e qualsiasi risultato,anche se minimamente dubbio, deve essere integrato da esami strumentali. In presenza di un nodulo, l’esame clinico deve far parte integrante degli accertamenti diagnostici strumentali perché fornisce ad essi guida alla loro esecuzione ed aiuto alla loro interpretazione.

La visita senologica è anche l’occasione per un colloquio approfondito

ESAMI STRUMENTALI

MAMMOGRAFIA

La mammografia è un esame radiologico che, utilizzando raggi x, consente uno studio accurato delle mammelle . E’ la tecnica più idonea a diagnosticare, con una metodologia piuttosto semplice, la maggior parte dei tumori della mammella in fase iniziale, prima ancora che siano palpabili. . Attualmente l’esame viene eseguito impiegando una apparecchiatura radiologica dedicata, il mammografo. Vengono eseguite, di base, tre proiezioni (cranio-caudale , obliqua medio laterale e mediol laterale) per ogni mammella: in totale si ottengono quindi sei radiografie.
Nelle donne con il ciclo mestruale ancora presente, è opportuno eseguire l’esame nella prima metà del ciclo, perché è il periodo in cui il seno è meno teso e quindi più facilmente comprimibile. Inoltre in questa fase è possibile escludere una eventuale gravidanza.
Nelle donne in fase postmenopausale è generalmente possibile eseguire l’indagine in qualunque momento.

Avvertenze
-Al momento dell’esecuzione dell’esame è importante portare con se tutta la Documentazione relativa ad indagini diagnostiche senologiche eseguite in precedenza. Potrebbero essere di fondamentale importanza per il medico radiologo per un eventuale confronto.
-La compressione del seno è irrinunciabile per una corretta esecuzione dell’esame; è consigliabile diffidare di indagini eseguite senza adeguata compressione della mammella.
-Nel caso di mammelle particolarmente dense alla mammografia è utile e talora indispensabile, a giudizio del radiologo, associare l’ecografia.

ECOGRAFIA

L’ecotomografia è un indagine diagnostica che non utilizza radiazioni ionizzanti (i raggi x) ma ultrasuoni.. In campo senologico l’ecotomografia è un esame di fondamentale importanza per la diagnosi e la caratterizzazione di una buona parte della patologia nodulare mammaria.
L’indagine viene eseguita utilizzando un’apparecchiatura dedicata, l’ecotomografo.
La paziente si dispone in posizione supina su un lettino da visita, con il torace scoperto.
Il medico che esegue l’esame versa sulla parte da esaminare una piccola quantità di gel acquoso, che ha lo scopo di favorire il passaggio degli ultrasuoni dalla sonda utilizzata per l’esame alla mammella.
Allo stato attuale delle conoscenze, quindi, salvo casi particolari (ad es. giovane età) è consigliabile che l’ecografia sia utilizzata soprattutto in associazione alla mammografia., sempre nelle ghiandole ben rappresentate.

RISONANZA MAGNETICA MAMMARIA

Le limitazioni dell’imaging tradizionale mammo-ecografico hanno portato ad esplorare nuove strade . Attualmente la RM si pone come esame di secondo livello , Il suo utilizzo nella pratica clinica limitato a casi molto particolari, nei quali le altre metodiche non siano in grado di arrivare ad una diagnosi di certezza.

INDICAZIONI

Pazienti con rischio genetico (BRCA)- familiare
Lesioni dubbie all’imaging convenzionale
Studio locale pre-chirurgico (eventuale multicentricità- multifocalità)
Cup Syndrome
Risposta CHT neoadiuvante
Follow-up Pz operate (cicatrice)
Protesi mammarie

L’esame prevede l’iniezione endovenosa di mezzo di contrasto.

LINEE GUIDA

Le linee guida dell’American Cancer Society per donne asintomatiche prevedono:

– Dopo i 20 anni, tutte le donne dovrebbero eseguire ogni mese l’autopalpazione del seno
– Dai 25 ai 39 anni, oltre a praticare l’autopalpazione mensile, tutte le donne dovrebbero essere sottoposte a visita senologica, da parte di un medico specialista ed a controllo eografico annuale.
– A partire dai 40 anni, tutte le donne dovrebbero sottoporsi ad autopalpazione mensile, visita senologica annuale , con mammografia ed ecografia.
– Donne con aumento di rischio di carcinoma della mammella dovrebbero consultare il medico curante circa la possibilità di eseguire la mammografia annuale a partire dai 30 anni.
– Donne con elevato rischio di carcinoma documentato da positività ai test genetici per BRCA1 e BRCA2 dovrebbero eseguire la mammografia annuale a partire dai 25 anni.
– Finalità futura: Mortalità Zero

Il nostro centro di Diagnostica Senologica Integrata

COME EFFETTUARE GLI ESAMI

-Prenotare al CUP, con impegnativa del medico curante con indicazione degli esami da effettuare (Mammografia ed Ecografia mammaria per prevenzione, Risonanza Magnetica mammaria, Ago aspirato ovvero Esame bioptico)
-Prenotare presso lospedale Fatebenefratelli allo sportello idoneo negli spazi della diagnostica senologica integrata ( piano zero);

NEI CASI DUBBI O SE AVETE QUALUNQUE COSA DA CHIEDERE RIVOLGETEVI AI MEDICI DEL CENTRO DI SENOLOGIA

I controlli strumentali successivi saranno programmati , sotto indicazione dei medici preposti, dagli impiegati allo sportello del centro di diagnostica senologica.